Il Fiabesco in Morante e Ortese


Titolo: Il Fiabesco in Morante e Ortese Autore/Autrice: Leonardo Lastilla Abstract: Le opere di Elsa Morante e Anna-Maria Ortese sono numerose e attraversano fasi, aspetti e periodi diversi. Questo saggio tuttavia, si concentra  sul rispettivo romanzo di ciascuna di loro che abbraccia completamente il fiabesco e esemplifica in maniera chiara la cosiddetta letteratura fantastica: L’Isola […]Continua la lettura…

Pluralità dei mondi


Titolo recensione: Pluralità dei mondi Sottotitolo: Il delicato passaggio tra Seicento e Settecento Autore della recensione: Dario Rivarossa Dati volume recensito: Titolo: Natura e artificio nell’Europa del Seicento e Settecento. Artisti, conoscitori e scienziati tra osservazione, invenzione e diffusione del sapere Autore: Michela di Macco (cur.) Editore: Leo S. Olschki Anno di pubblicazione: 2023 Numero […]Continua la lettura…

Immaginario apologetico e dimensione metatemporale di Federico II di Svevia nel dramma storico di Guenther Wachsmuth


Il saggio analizza il tema della regalità sacra nel dramma storico Erzengel im Konzil di Guenther Wachsmuth, noto come lo scienziato delle “forze plasmatrici eteriche” elaborate dalla Società Antroposofica di Rudolf Steiner, di cui Wachsmuth fu allievo, e intorno al circolo del Goetheanum, dove il dramma venne rappresentato, per la prima volta, in occasione della festa di san Michele Arcangelo, il 29 settembre del 1962. L’opera mette in scena la vicenda spirituale dell’imperatore Federico II di Svevia, attraverso la ripresa dell’universo simbolico e culturale del XII e XIII secolo, segnato dalla presenza di angeli e spiriti delle diverse gerarchie celesti e dai principali personaggi umani del dramma, rappresentati nella loro esistenza terrena e oltre la morte.Continua la lettura…

LA TRILOGIA METAFISICA DI PIOVENE


Il Novecento letterario ha ampiamente enfatizzato come il romanzo e la letteratura siano solo una menzogna. L’idea che l’arte esista per scoprire la verità è stata superata dalla visione postmoderna, annunciandone la morte o la possibilità di conoscerla, in quanto soffocata a due mani dal pensiero debole e da quello liquido. Al contrario, Guido Piovene è stato un autore che, fondando la sua opera sulla poetica della sincerità, ha difeso con forza il concetto di letteratura come verità. Nei suoi romanzi infatti conta solo la ricerca filosofica della verità che per necessità deve passare attraverso un confronto con il passato, un’accettazione della morte, un viaggio all’interno della natura umana, una consapevolezza della disunione umana e la conseguente consapevolezza della spettralità umana.Continua la lettura…