Di cosa è fatto l’Universo?


La cosmologia da Aristotele ad Einstein. Per lo stagirita la natura aborrisce il vuoto e lo riempie tutto con una materia perfetta, evanescente ed eterna: l’etere. Per Galileo Galilei il vuoto esiste: è necessario per scrivere le leggi del moto. Evangelista Torricelli per la prima volta creò il vuoto immaginato dal suo maestro Galilei. Continua la lettura…

Accogliere lo straniero


Che cosa significava, nel mondo antico, accogliere lo straniero? E fino a che punto le categorie dell’ospitalità biblica e cristiana possono essere applicate alla crisi migratoria contemporanea?Continua la lettura…

Il filtro e lo specchio. L’Odissea addomesticata di Ippolito Pindemonte


Il presente contributo esamina la traduzione dell’Odissea di Ippolito Pindemonte (1822) come caso emblematico di riscrittura ideologica e di addomesticamento neoclassico. Attraverso una sistematica chirurgia testuale guidata da dinamiche di habitus culturale e di classe, Pindemonte persegue la neutralizzazione dell’elemento tragico e perturbante (unheimlich) insito nel testo omerico per preservare lo status quo dell’aristocrazia tardo-settecentesca. Mediante strategie di censura ed eufemismo, l’universo arcaico viene drasticamente depurato: le asperità biologiche ed erotiche scompaiono e l’eroe originario – originariamente ancorato a statuti di efferatezza bellica e pirateria- subisce una metamorfosi radicale.Continua la lettura…

Il lato oscuro dell’Essere nella poesia di Nicola Prebenna


La silloge L’altra faccia della luna, nuova e intensa silloge di poesie di Nicola Prebenna, è un altro importante tassello che si aggiunge alla sua straordinaria opera poetica. E’ un tracciato emozionale che radialmente attraversa le lunazioni, nel loro periodico avvicendarsi, quale puntuale riflesso delle vicende umane. La tenerezza elegiaca del verso di Prebenna rende visibile lo sconfinamento dell’io, visto nella prospettiva psicoanalitica della sua attività onirica. Il racconto delle emozioni, lungo il versante elegiaco, attraversa il dilatarsi delle pulsioni di vita, in una spirale avvolgente, che sfida la pulsione di morte. Qui sta certamente il segreto di questa poesia, che si dilata con il suo denso vigore di inquieta creatività; lo scenario, su cui la forza espressiva del verso rimane intatta, trasversalmente sa raccontare, in modo elegante e terso, il vissuto poeticamente, nonostante sovrasti l’inquietudine, come scompenso alla felicità creativa dell’ispirazione.Continua la lettura…