Per fortuna la scrittura non serve a niente. Eugenio Montale e Clarice Lispector: l’esile grido da Genova a Rio De Janeiro


Questo articolo ha l’intento di mettere in risalto, attraverso alcune riprese dell’attività letteraria di Eugenio Montale e Clarice Lispector, il terremoto emotivo causato dall’avvento del ‘900 e di quell’irrequietezza d’animo di cui i due si fanno coraggiosi testimoni.Continua la lettura…

L’estetica della reclusione


Essere ultimi nella società procura sofferenza, disagio e solitudine. Fra i tanti, emerge la figura dei malati mentali e di tutti quelli che erroneamente sono stati ritenuti tali. Fra questi Torquato Tasso, sospeso tra genio e follia, che costretto alla prigionia del manicomio da Alfonso d’Este subì trattamenti che lo orientarono a isolarsi per tutta la vita. Ma il tassino non era pervaso solo da nova pazzia, la sua colpa era quella di nutrire un nobile affetto verso persone dello stesso suo sesso.Continua la lettura…

Il poeta della “social catena”


Il testo rappresenta un significativo punto di approdo nella vasta ricerca letteraria di Michele Ruggiano, indirizzata ad esplorare gli aspetti più reconditi della ‘filosofia poetante’ del grande recanatese. In questo nuovo saggio, dedicato agli ultimi decenni della vita e della produzione poetica di Leopardi, l’autore si sofferma in particolare sul periodo del suo soggiorno napoletano, caratterizzato dall’infelice ed ingannevole epilogo dell’amore per la gentildonna Fanny Targioni Tozzetti e soprattutto della definizione leopardiana…Continua la lettura…

Nascita, crisi e futuro possibile per il Welfare State


Autore: Davide Passamonti Abstract: Partendo dalla considerazione che lo Stato del benessere (Welfare State) è sicuramente la più importante innovazione politica del ventesimo secolo, questo è entrato in “crisi” a cavallo tra XX e XXI secolo. In questo saggio si ripercorre la storia del welfare: dalla sua nascita per motivi di “politica di potenza” con […]Continua la lettura…