Di cosa è fatto l’Universo?


La cosmologia da Aristotele ad Einstein. Per lo stagirita la natura aborrisce il vuoto e lo riempie tutto con una materia perfetta, evanescente ed eterna: l’etere. Per Galileo Galilei il vuoto esiste: è necessario per scrivere le leggi del moto. Evangelista Torricelli per la prima volta creò il vuoto immaginato dal suo maestro Galilei. Continua la lettura…

Accogliere lo straniero


Che cosa significava, nel mondo antico, accogliere lo straniero? E fino a che punto le categorie dell’ospitalità biblica e cristiana possono essere applicate alla crisi migratoria contemporanea?Continua la lettura…

Il filtro e lo specchio. L’Odissea addomesticata di Ippolito Pindemonte


Il presente contributo esamina la traduzione dell’Odissea di Ippolito Pindemonte (1822) come caso emblematico di riscrittura ideologica e di addomesticamento neoclassico. Attraverso una sistematica chirurgia testuale guidata da dinamiche di habitus culturale e di classe, Pindemonte persegue la neutralizzazione dell’elemento tragico e perturbante (unheimlich) insito nel testo omerico per preservare lo status quo dell’aristocrazia tardo-settecentesca. Mediante strategie di censura ed eufemismo, l’universo arcaico viene drasticamente depurato: le asperità biologiche ed erotiche scompaiono e l’eroe originario – originariamente ancorato a statuti di efferatezza bellica e pirateria- subisce una metamorfosi radicale.Continua la lettura…

L’estetica della reclusione


Essere ultimi nella società procura sofferenza, disagio e solitudine. Fra i tanti, emerge la figura dei malati mentali e di tutti quelli che erroneamente sono stati ritenuti tali. Fra questi Torquato Tasso, sospeso tra genio e follia, che costretto alla prigionia del manicomio da Alfonso d’Este subì trattamenti che lo orientarono a isolarsi per tutta la vita. Ma il tassino non era pervaso solo da nova pazzia, la sua colpa era quella di nutrire un nobile affetto verso persone dello stesso suo sesso.Continua la lettura…