Napoli o Morte. L’ultimo Leopardi e i Paralipomeni


Giacomo Leopardi trascorse a Napoli il periodo estremo della propria vita. Una contingenza, ma che influì in profondità sui temi della sua poesia, provocando novità anche a livello stilistico.Continua la lettura…

RISCONTRI N. 2 (2021)


SOMMARIO DEL FASCICOLO EDTORIALE Ettore Barra, Elogio della disobbedienza tra libertà e tirannide STUDI E CONTRIBUTI Marcella Di Franco, Giacomo Leopardi tra zoroastrismo e ansia di infinito Mohamed Naguib, La figura del vecchio ringiovanito e il divario tra realtà e sogno ne la rigenerazione di Italo Svevo Paolo Saggese, Spigolature zanzottiane. A proposito di echi […]Continua la lettura…

Il sentimento dell’essere nell’Infinito


Lo scritto colloca Leopardi, sulla specifica base dell’Infinito, nel solco del pensiero esistenzialista europeo che il Poeta anticipa e supera rivelando la possibilità di un’estasi poetica salvifica rispetto all’angoscia postulata ai limiti del pensiero da Heidegger e i di lui prosecutori. L’argomento è sostenuto da un’analisi testuale incentrata sul significante, la cui rilevanza marca il componimento come esempio di alta poesia in quanto tale, consistente in linguaggio e superordinata rispetto ai significati del contenuto. L’ Infinito rappresenta un momento raro fra quelli che ispirano, intridendoli di dolore, i rimanenti versi di Leopardi, unico testo a tentare un sublime capace di dissipare la noia e alleviare il pensiero.Continua la lettura…