La filosofia come terapia del “male di vivere”


Dal dolore come “errore della mente” di Eschilo, passando per la “cura” dei “discorsi belli” di Platone e per il “quadrifarmaco” di Epicuro, fino alla “terapia delle idee” di James Hillman e alla “consulenza filosofica” di Achenbach, la filosofia si è proposta come “terapia” di quella sofferenza che Montale, sulla scorta del pensiero di Leopardi e di Schopenhauer, avrebbe resa famosa come “male di vivere”. Esclusa l’invasione del campo della medicina propriamente detta e della psicoterapia, che tipo di contributo può offrire la filosofia, se non proprio per curare quel “male”, almeno per alleviarlo?Continua la lettura…

L’androgino sacro: mitologia e dissacrazione in Pasolini


Autore: GIULIO de JORIO FRISARI Abstract: Per interpretare il testo pasoliniano Teorema non si può prescindere dal rapporto che l’autore aveva con C. E. Gadda. Utile a tale scopo considerare la relazione che entrambi avevano verso l’Opera di Pasquali. L’analisi del pensiero gaddiano sul filologo fa emergere concetti di riferimento come tradizione caratterizzata / caratterizzante […]Continua la lettura…