Il poeta filosofo Domenico Giella ed il suo contributo al dibattito post unitario sulla pena capitale
Domenico Giella (1821-1899), irpino di Aiello del Sabato, si formò nel vivace ambiente napoletano all’epoca dell’«intervallo di tolleranza» (De Sanctis), quando il fenomeno dell’inurbarsi nella capitale di tanti intellettuali, vissuti fino a quel momento nell’ombra delle rispettive province d’origine, occasionò l’eccezionale fioritura della pubblicistica e lo sviluppo esponenziale dell’istruzione privata. S’avvicinò criticamente al «coscienzialismo» del Galluppi, innervandolo con elementi precipui dell’«ontologismo» giobertianoContinua la lettura…
