Titolo: Di cosa è fatto l’Universo?
Autore: Michele Zarrella
Abstract:
La cosmologia da Aristotele ad Einstein. Per lo stagirita la natura aborrisce il vuoto e lo riempie tutto con una materia perfetta, evanescente ed eterna: l’etere. Per Galileo Galilei il vuoto esiste: è necessario per scrivere le leggi del moto. Evangelista Torricelli per la prima volta creò il vuoto immaginato dal suo maestro Galilei. Ma in questo vuoto il suono non si trasmette ma la luce sì. E allora l’etere risorge e per gli scienziati del XVIII secolo è il mezzo nel quale si propaga la luce. Lo chiamarono etere luminifero. Nel XIX secolo il famoso, costoso e sofisticato esperimento di Michelson-Morley non riuscì a dimostrarne l’esistenza. I due scienziati erano talmente convinti che l’etere luminifero esistesse che non credettero al loro importantissimo risultato sperimentale: la luce ha sempre la stessa velocità. Chi credette che la velocità della luce è una costante dell’Universo fu lo scienziato più famoso del XX secolo: Albert Einstein. Einstein “uccide” l’etere luminifero e lo sostituisce con un nuovo elemento materiale: lo spaziotempo. Tutte le teorie che prevedevano l’esistenza dell’etere crollano. Dieci anni più tardi Einstein pubblica la teoria della relatività generale e con essa completa il discorso della relatività ristretta nel quale mancava la gravità. La relatività generale la possiamo semplificare così: la massa dice allo spaziotempo come di deve modificare e lo spaziotempo-modificato dice alla massa come si deve muovere. Insomma l’Universo è un immenso spaziotempo che si modifica alla presenza della massa-energia. Massa-energia e spaziotempo-modificato sono i due ingredienti che fanno l’Universo. Però bisogna mescolarli bene! Sorridi… Nel nostro caso si sono combinati in un modo così particolare che sono in equilibrio perfetto e costituiscono il nostro grande, immenso, meraviglioso, stupendo scenario della vita.
Profilo biografico:
Michele Zarrella è nato a Gesualdo ove vive e lavora. È ingegnere, e dal 2018 presidente dell’associazione Astronomia Moderna. Docente in pensione già segretario della Pro loco Civitatis Jesualdinæ dal 1995 al 2001, vicepresidente della Fondazione Carlo Gesualdo fino al 2013 e presidente dell’Istituto Italiano di Studi Gesualdiani nel biennio 2024-2025, è titolare di Attestato di pubblica benemerenza del Presidente del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile e di Attestato di merito “Custode della Bellezza” – Dipartimento delle Politiche Giovanili e Servizio Civile Universale.

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