ABSTRACT
Questo volume rende omaggio a una delle figure più autorevoli della cultura classica italiana del Novecento e del primo XXI secolo. Antonio La Penna (1925-2024) fu filologo, latinista, storico della letteratura, docente e intellettuale rigoroso, capace di unire metodo critico, passione civile e profonda coscienza storica.
Attraverso saggi, testimonianze e ricordi di familiari, allievi, studiosi e intellettuali, il volume ricostruisce il suo itinerario umano e culturale: dalle radici irpine alla Scuola Normale di Pisa, dagli studi su Virgilio, Orazio, Sallustio e Properzio all’impegno marxista e gramsciano, fino al rapporto mai reciso con l’Irpinia, sua terra d’origine.
Un libro corale e intenso, che restituisce il profilo di un maestro esigente, schivo e appassionato, per il quale la ricerca della verità fu forma di vita e dovere morale.
Giuseppe Iuliano è irpino di Nusco, dove è nato nel 1951. Giornalista-pubblicista ha collaborato con Il Mattino e diretto le riviste Altirpinia, Poesia meridiana e Civiltà altirpina. Attualmente è condirettore di Nuovo Meridionalismo. Presidente del Centro di Documentazione sulla Poesia del Sud, ha pubblicato libri di narrativa, saggistica e poesia. Suoi testi figurano nei recital della Compagnia del Teatro Sancarluccio di Napoli (di essi Il Sud non è forse…, Biennale di Venezia, 1982). Premio per la Cultura Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ufficiale al merito della Repubblica.
Paolo Saggese (Torella dei Lombardi, Av, 1967), dirigente scolastico, già docente di Letteratura latina presso la SICSI dell’Università di Salerno (2004-2008), già docente di Letteratura latina e greca nei Licei, già Responsabile culturale del Parco Letterario Francesco De Sanctis, Direttore scientifico del Centro di Documentazione sulla Poesia del Sud, componente del Comitato scientifico del Centro di ricerca “Guido Dorso”.
Intellettuale militante, critico letterario, formatosi all’Università di Firenze, dottore di ricerca in filologia greca e latina (1994-1996), studioso tra gli altri di Francesco De Sanctis, Antonio Gramsci, Rocco Scotellaro, Leonardo Sciascia, Pasquale Villari, Guido Dorso, Manlio Rossi-Doria, Giustino Fortunato, Carlo Levi, Umberto Zanotti-Bianco, Anna Lorenzetto, Alda Merini, Andrea Zanzotto, è autore o curatore di più di ottanta volumi dedicati alla Letteratura latina e italiana, al pensiero meridionalista e alla storia irpina, di numerosi saggi e di un migliaio di interventi giornalistici.
Ha dedicato numerosi volumi, studi e interventi giornalistici alla “damnatio memoriae” della Letteratura meridionale. Grazie al suo impegno ventennale (e a quello del poeta Giuseppe Iuliano e di numerosi altri intellettuali) si è dato vigore al dibattito intorno alla Letteratura meridionale del ’900, che rischia di essere esclusa persino dallo studio nelle aule dei Licei.
È autore tra l’altro di tre fortunati romanzi sulla corruzione, Lettera a un Giudice e Il processo (Magenes Editoriale, Milano, 2015, 2017), di cui La ribellione rappresenta l’ultimo “capitolo” (Delta 3 edizioni, Grottaminarda, Av, 2020).
Tra gli ultimi suoi libri, Alle origini della questione meridionale. Pasquale Villari, Giustino Fortunato, Guido Dorso e il magistero di Francesco De Sanctis, Il Terebinto, 2019, e Antonio Gramsci il meridionale, con Giuseppe Iuliano, Il Terebinto, 2021. Ha curato, con Gianni Festa e Giuseppe Iuliano, il volume Irpinia 1980-2020. Memorie di un terremoto durato 40 anni (Delta 3 edizioni, 2020). Per i tipi del Terebinto, ha pubblicato i primi tre volumi di La Scuola e la “Questione Meridionale” (2023-2025) e curato, con Gianni Festa e Giuseppe Iuliano, il volume Gerardo Bianco. L’uomo, il meridionalista, lo studioso, il politico.







