Il filtro e lo specchio. L’Odissea addomesticata di Ippolito Pindemonte


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Titolo: Il filtro e lo specchio. L’Odissea addomesticata di Ippolito Pindemonte

Autore: dr. Ivan Pozzoni

 

Abstract:

Il presente contributo esamina la traduzione dell’Odissea di Ippolito Pindemonte (1822) come caso emblematico di riscrittura ideologica e di addomesticamento neoclassico. Attraverso una sistematica chirurgia testuale guidata da dinamiche di habitus culturale e di classe, Pindemonte persegue la neutralizzazione dell’elemento tragico e perturbante (unheimlich) insito nel testo omerico per preservare lo status quo dell’aristocrazia tardo-settecentesca. Mediante strategie di censura ed eufemismo, l’universo arcaico viene drasticamente depurato: le asperità biologiche ed erotiche scompaiono e l’eroe originario – originariamente ancorato a statuti di efferatezza bellica e pirateria- subisce una metamorfosi radicale. Sul piano della pragmatica testuale e del framing, il traduttore instaura un monologo assimilatore che reprime l’alterità omerica, operando vistose omissioni strutturali per ricondurre l’opera a una superiore pedagogia della virtù. L’indagine mappa la cartografia degli studi del venticinquennio 2000-2026, evidenziando come la neuroestetica e la critica analitica colgano in questa operazione un tentativo di immunizzare il lettore dalla dissonanza cognitiva tramite marcatori ideologici e stereotipi pedagogici, come la riduzione di Telemaco a «buon figliuolo». Infine, il saggio traccia un dialogo ideale tra questo biocontrollo culturale e le riflessioni filosofiche sulla purificazione del dionisiaco (Nietzsche/Platone) e sulla rimozione della complessità (Han, Said, Spivak). In conclusione, l’opera pindemontiana si rivela un feticcio ideologico e narcisistico: un idillio politico paternalista e pacificato, sottomesso alle esigenze di decoro dell’alto clero e della nobiltà della Restaurazione.

 

Profilo biografico: 

Ivan Pozzoni è nato a Monza nel 1976. Tra 2005 e 2026 sono uscite varie sue raccolte di versi: Underground e Riserva Indiana, con A&B Editrice, Versi Introversi, Mostri, Galata morente, Carmina non dant damen, Scarti di magazzino, Qui gli austriaci sono più severi dei Borboni, Cherchez la troika e La malattia invettiva con Limina Mentis, Lame da rasoi, con Joker, Il Guastatore, con Cleup, Patroclo non deve morire, con deComporre Edizioni e Kolektivne NSEAE e Lo Stato Pontificio con Divinafollia; tra il 2009 e il 2018 sono usciti i suoi: Il pragmatismo analitico italiano di Mario Calderoni (IF Press), L’ontologia civica di Eraclito d’Efeso (Limina Mentis), Grecità marginale e suggestioni etico/giuridiche: i Presocratici (IF Press), Libertà in frammenti. La svolta di Benedetto Croce in Etica e politica (deComporre) e Il pragmatismo analitico italiano di Giovanni Vailati (Limina Mentis). Ha scritto/curato 152 volumi e 1000 saggi. I suoi versi sono tradotti in trenta lingue.

 

   

 

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