Il poeta della “social catena”



Sottotitolo: Leopardi rivisitato da Michele Ruggiano

Autrice della recensione: Mirella Napodano

Dati volume recensito:

Titolo: LEOPARDI NAPOLETANO. ILPOETA DELLA “SOCIAL CATENA”

Autore: MICHELE RUGGIANO

Editore: AMAZON

Anno di pubblicazione: 2025

Numero di pagine: 175

Prezzo di copertina: 18 EURO

 

Abstract:

Il testo rappresenta un significativo punto di approdo nella vasta ricerca letteraria di Michele Ruggiano, indirizzata ad esplorare gli aspetti più reconditi della ‘filosofia poetante’ del grande recanatese. In questo nuovo saggio, dedicato agli ultimi decenni della vita e della produzione poetica di Leopardi, l’autore si sofferma in particolare sul periodo del suo soggiorno napoletano, caratterizzato dall’infelice ed ingannevole epilogo dell’amore per la gentildonna Fanny Targioni Tozzetti e soprattutto della definizione leopardiana (che proprio in quegli anni riceve la sua più precisa formulazione) del concetto di social catena: un sentimento del tutto originale, distante tanto dalla filosofia illuministica quanto dall’amore cristiano. La social catena è da intendersi – nell’accezione filosofico-poetica adottata dal recanatese – come una sorta di spontanea alleanza del genere umano invocata dal poeta contro le avversità della vita, le disgrazie, le solitudini e le asprezze cui l’uomo è sottoposto da sempre dall’incombere di una natura che è da ritenersi madre di parto ma non di pensiero. E in tale ottica ritroviamo un’altra delicata metafora illustrata anche nelle Operette morali, quella della ginestra, pianta resiliente che si piega al vento senza spezzarsi e fiorisce al primo sole, spargendo intorno il suo soave profumo. E’ una metafora che idealmente si ricollega all’approccio sentimentale di chi, come Antigone (eroina che Leopardi sente molto vicina alla sua sensibilità) sa di essere nata ad amare e segue questo istinto senza nuocere a nessuno, anzi mostrando una forza interiore che illumina di bagliori etici l’inquietante oscurità che la circonda. Ed è la stessa prospettiva etica in cui finalmente il poeta riesce ad inquadrare e a dare senso al proprio bisogno d’amore mai pienamente realizzato.

Profilo biografico

Mirella Napodano, Dirigente scolastica dal 1986 al 2011, è vice presidente della Società Filosofica italiana sez. di Avellino, nonché fondatrice e past President dell’Aps AMICA SOFIA. Esperta di didattica laboratoriale, svolge laboratori di Filosofia dialogica nelle scuole e nelle carceri. Ha diretto scuole di alta formazione per l’Istituto Studi filosofici di Napoli e sperimentazioni di ricerca-azione con varie Università italiane. E’ autrice di saggi filosofici tra cui Philosophy for Children (NA,1994); Socrate in classe (PG 2008); Un mondo di creature variopinte (BO 2015); L’esperienza di Amica Sofia in Caputo A. Filosofia e Istituti tecnici (Mimesis 2023). Unica opera narrativa, il romanzo: Ma l’amore no (Delta3 2020).

   

 

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