Luisa Sanfelice



Sottotitolo: Mito, rivoluzione e condanna

Autrice: Milena Montanile

Abstract:

La studiosa ricostruisce i casi della vita di Luisa Sanfelice, icona della rivoluzione napoletano del ’99, condannata al patibolo per una serie di vicende politiche nelle quali si trovò coinvolta, nei giorni cruciali della reazione borbonica. Una figura sicuramente complessa, fuori dalle dinamiche correnti, sulla quale pesa il severo giudizio di Croce che negò consapevolezza politica alle scelte compiute dalla sventurata donna. L’indagine offre una puntuale messa a punto degli eventi che la videro protagonista in quegli anni tumultuosi, fino al sacrificio finale, efficacemente descritto da Alessandro Dumas, padre, nel suo romanzo La Sanfelice (1864) in cui rievoca, con toni di crudo realismo, gli ultimi istanti della vita della Sanfelice, nel momento in cui la giovane e sfortunata donna, condotta al patibolo, in Piazza Mercato, fu decapitata dal boia, dopo essere stata sgozzata con una crudeltà che toccò momenti di atroce e inaudita violenza. La studiosa, al di là dal severo giudizio del Croce, e da ogni altra visione preconcetta, riconosce alla Sanfelice il suo desiderio di donna libera e passionale, forse ‘vittima’ della storia, ma in ogni caso espressione di una ribellione consapevole contro ogni forma di ingiustizia e di sopraffazione. La sua vicenda personale, a tratti controversa, e il ruolo che ebbe nell’infuriare della reazione, contribuì a farne una figura quasi leggendaria, testimoniata dalla sua fortuna letteraria. La Sanfelice, sublimata in ambito pittorico, fu così consegnata al mito, alimentando, in tempi più vicini a noi, una nutrita filmografia, liberamente ispirata al romanzo di Dumas.

Profilo biografico

Milena Montanile, già docente di Letteratura italiana e di Letteratura teatrale presso l’Università degli Studi di Salerno, ha svolto la propria attività di ricerca intorno a più centri di interesse: dalla cultura umanistico-rinascimentale al Settecento, alla cultura ottonovecentesca Ha lavorato, in particolare, sulla  letteratura teatrale del Settecento, curando l’edizione di numerosi testi teatrali, editi e inediti, e  raccogliendo in volume gran parte dei saggi  settecenteschi. Si è occupata ancora di biografia e di autobiografia, pubblicando, per i tipi di Aracne, un volume sulle Scritture della memoria. É membro del Comitato scientifico di “Sinestesie”, di “Sinestesieonline” e di “Riscontri”.

   

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