L’estetica della reclusione



Sottotitolo: Figure ai margini del canone: tra poesia, pittura e identità soffocate

Autrice: Silvana Picardi

Abstract:

Essere ultimi nella società procura sofferenza, disagio e solitudine. Fra i tanti, emerge la figura dei malati mentali e di tutti quelli che erroneamente sono stati ritenuti tali. Fra questi Torquato Tasso, sospeso tra genio e follia, che costretto alla prigionia del manicomio da Alfonso d’Este subì trattamenti che lo orientarono a isolarsi per tutta la vita. Ma il tassino non era pervaso solo da nova pazzia, la sua colpa era quella di nutrire un nobile affetto verso persone dello stesso suo sesso. Colpa che riscopriremo secoli dopo in Oscar Wilde condannato ai lavori forzati e costretto all’esilio volontario per sottrarsi alla giustizia. Da allora ne è passato di tempo: i manicomi sono stati chiusi e l’omosessualità, salvo pochi paesi, è stata accettata. Il megafono della giustizia ha fatto sentire la voce del legislatore attraverso leggi che hanno ridotto notevolmente la distanza fra gli ultimi e i primi della società. Quella voce diffusa attraverso La ballata del carcere di Reading del Wild e di tanti innumerevoli artisti che hanno contribuito a diffondere i lamenti e poi il vocio e il rumore di chi, incapace di agire, soffriva in silenzio. Ne sono esempi, solo per citarne alcuni, il dipinto di Eugène Delacroix del 1839, quelli di Vincent Van Gogh ed Edvard  Munch alla fine dell’ottocento e successivamente quelli di Edward Hopper il pittore del silenzio che, attraverso i suoi dipinti, ha trasmesso le voci disperate di personaggi immobili, impossibilitati ad interagire, ma nel contempo, come preciserà Friedrich Nietzsche, in attesa di un cambiamento. Sarà attraverso il volumetto di Michele Mozzati che l’immobilità dei personaggi dello statunitense Hopper uscirà dalla staticità e sarà ancora una volta la giurisdizione, mossa da più voci che contribuirà a ridurre la distanza fra gli ultimi e i primi della società civile.

 

Profilo biografico

Picardi Silvana trasmette, attraverso i suoi racconti e le ultime pubblicazioni: Una tazzina senza manico e L’alfabeto dei ricordi messaggi in cui invita il lettore a riflettere su se stesso, il rapporto con l’altro e il senso della vita. Finalista in numerosi concorsi  letterari recentemente ha pubblicato in antologie: La difficile ricerca della libertà la cui tematica verte sulla conquista della libertà psicologica della donna e Una cosa certa è.amare sempre in cui evidenzia che il malato mentale può essere diversamente felice.  I saggi: Organizzazione e metodologia dei Campi Laboratoriali ed Evviva l’arte della parola mirano a potenziare nuovi percorsi educativi e a riscoprire il Decamerone del Boccaccio.

   

 

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