Il destino si chiama Ostia



Sottotitolo: Pasolini tra profezia e sacrificio

Autore: Massimiliano De Luca

Abstract:

La morte di Pier Paolo Pasolini a Ostia nel 1975 resta uno degli eventi più controversi e simbolici della storia culturale italiana. Questo saggio ripercorre le tappe biografiche, intellettuali e politiche che hanno condotto lo scrittore e regista verso un epilogo che molti hanno letto come un sacrificio rituale, un atto di autoannientamento consapevole. Attraverso un’analisi che intreccia le sue opere, le testimonianze di amici e biografi, e le ipotesi che ancora oggi alimentano il dibattito pubblico, l’autore indaga il legame profondo tra eros e colpa, libertà e autodistruzione, individuando in Ostia non solo il luogo fisico della fine, ma il simbolo di un destino abbracciato fino all’estremo. Il risultato è una riflessione lucida e appassionata sul rapporto tra vita e opera, in cui Pasolini emerge come figura tragica, profetica e irriducibile, sospesa tra il desiderio di redenzione e l’impossibilità di riconciliazione con sé stesso e la società.

Profilo biografico:

Massimiliano De Luca è nato a Firenze nel 1968. Scrittore, sociologo, si occupa di ricerca sui temi del welfare, della comunicazione e dei processi culturali; svolge attività di docenza e formazione in ambito universitario e di consulenza autobiografica per singoli e gruppi. Tra le sue pubblicazioni, i romanzi: “Le stelle sul soffitto” (1997); “Sotto gli occhi” (1998); “Linea Gotica” (2019). I saggi: “Modelli sociali e aspettative” (2012); “Undermedia” (2013); “Scenari della postmodernità: valori emergenti, nuove forme di interazione e nuovi media” (et. al., 2017), “Identità, ruoli, società” (2017); “Una repubblica all’italiana” (di prossima pubblicazione). Dal 2015 cura il blog di analisi politica e sociale “Osservatorio7” (www.osservatorio7.com).

   

 

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