di Luca Perioli
A tre secoli dalla sua pubblicazione, Una modesta proposta di Jonathan Swift mantiene ancora oggi tutto il valore delle sue argomentazioni; i grandi temi della sovrappopolazione, disoccupazione e povertà, descritti con sottile ironia, trovano infatti costanti riferimenti nella realtà attuale, inducendo anche il lettore moderno a fare quell’opera di riflessione e ponderazione tanto apprezzati e ricercati dall’autore settecentesco.
In questa prospettiva ha grande valore il tentativo di Swift di aprire gli occhi al suo pubblico, impedendogli di deresponsabilizzarsi ed isolarsi dalla realtà circostante; sfruttando alcuni dei tabù più oscuri della natura umana, tra cui l’infanticidio e il cannibalismo, egli ci porta a valutare sempre attentamente la realtà politico-culturale in cui siamo immersi, nella sincera convinzione che solo dalle singole scelte degli individui può partire un reale percorso di sviluppo e miglioramento sociale.
L’articolo completo è disponibile sul numero 1 (2020) di “Riscontri”
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