Manganelli e le soglie dell’Inferno


Il saggio intende analizzare alcuni aspetti peculiari dell’opera di Manganelli, in particolare l’universo narrativo dello scrittore denso di simboli, che rivelano non solo una familiarità con la cultura classica ma anche una conoscenza attinta dalla psicoanalisi nell’elaborazione di immagini, metafore della psiche.Continua la lettura…

Pasolini e la voce del popolo: tra poesia, canzone e tradizione musicale


Autore: Dante Ceccarini Abstract: L’opera di Pier Paolo Pasolini è plurale e sterminata, essendosi manifestata in moltissime forme d’arte. Uno dei campi, forse, un po’ meno conosciuti è quello musicale, intendendo con tale termine sia le molteplici collaborazioni musicali che ha avuto in vita con famosissimi cantanti e compositori, sia l’influsso che ha avuto, e […]Continua la lettura…

Brivido del caos contro ordine naturale del mondo in Progetto estinzione di Marzia Re Fraschini


Titolo: Brivido del caos contro ordine naturale del mondo in Progetto estinzione di Marzia Re Fraschini Autore della recensione: Carlo Crescitelli Dati volume recensito: Titolo: Progetto estinzione Autore: Marzia Re Fraschini Editore: Associazione Culturale TraccePerlaMeta Anno di pubblicazione: 2020 Numero di pagine: 248 Prezzo di copertina: 16,00 € Abstract: Questo thriller distopico muove da un […]Continua la lettura…

Teatro dell’assurdo oblio. La drammaturgia a metà tra Medioevo e Rinascimento


Con il Rinascimento, come per tante cose, anche per il teatro arriva un momento di svolta. Se nel Medioevo le rappresentazioni avvenivano soprattutto in strada e avevano carattere sacro, con la nuova epoca si cominciano a costruire teatri in muratura e, sulla scia dell’Antichità riscoperta, si torna a tematiche laiche. Ma a cavallo tra i due modelli esiste anche una drammaturgia “pre-classicista”, di cui si occupa il libro pubblicato dalle edizioni Peter Lang in una collana sulla cultura di corte nel Medioevo e Rinascimento, per il relativo Centro studi al Trinity College di Dublino. Non esisteva solo l’alternativa tra la strada o il teatro in muratura, esistevano anche i palazzi nobiliari per mettere in scena le opere. Il volume in esame studia quindi il teatro in volgare del Quattrocento concentrandosi sulle corti di Mantova, Ferrara e Milano. Un modello “periferico” poi abbandonato e dimenticato, e che oggi merita riscoprire.Continua la lettura…