Sottotitolo: Il film che si vedrà fino alla fine del mondo
Autore: Paride Leporace
Abstract: Origine, storia, gestazione produttiva e successo internazionale del film “Il Vangelo secondo Matteo” realizzato da Pier Paolo Pasolini. L’intellettuale più scomodo e controverso del tempo, dopo esser stato condannato per vilipendio alla religione per il suo precedente lavoro “La ricotta” si cimenta grazie ad alto confronto intellettuale con il suo storico produttore Alfredo Bini per realizzare la versione cinematografica dell’evangelista Matteo adoperando integralmente il suo testo.
Il film ha origine ad Assisi in occasione della visita di Papa Giovanni XXIII dove anche il regista friulano viene invitato e per molteplici circostanze, ricostruite in ogni aspetto, trova lo slancio creativo per avviare la complessa macchina produttiva.
Con la collaborazione dei sacerdoti i e per volontà del produttore, Pier Paolo Pasolini accompagnato da un gesuita si reca nei luoghi indicati dal Vangelo in Terra Santa, ne resta deluso e comprende che paradossalmente il film ne varrebbe snaturato per la trasformazione antropologica avvenuta. Dall’esperienza viene tratto il materiale per la produzione di un documentario collaterale.
Pasolini ricolloca l’ambientazione nel Mezzogiorno d’Italia, perché la ritiene contemporanea del messaggio evangelico che si vuole proporre al pubblico che auspica lo possa vedere in tutti i cinema parrocchiali italiani nel giorno di Pasqua,
Con il film nasce anche il dato di Matera nuova Gerusalemme del cinema e la storia che ne consegue per arrivare temporalmente al dossier di candidatura per partecipare al concorso che assegna il titolo di Capitale europea della cultura. Obiettivo che sarà raggiunto anche grazie all’utilizzo delle celebrazioni del mezzo secolo del film.
Rievocando le scelte estetiche e il lancio pubblicitario avvenuto alla Mostra internazionale del cinema di Venezia tra furibonde polemiche si ricostruisce il dibattito teologico e critico che determina il successo mondiale del Vangelo pasoliniano fino ai giorni nostri suggellato anche dal recente riconoscimento dell’Osservatore romano.
Profilo biografico: Giornalista e scrittore, già direttore della Lucana film commission, l’autore ha diretto Il Quotidiano della Calabria, Calabria Ora e il Quotidiano della Basilicata.
E’ autore del saggio “Toghe rosso sangue” prima ricerca italiana sui 27 magistrati uccisi in Italia, Dal libro sui magistrati è stato tratto uno spettacolo teatrale che ha avuto oltre cento repliche in diverse città italiane. La pubblicazione ha ricevuto l’encomio da parte del Consiglio superiore della Magistratura che ne ha utilizzato l’abstracta per le celebrazioni della Memoria al Quirinale.
Ha pubblicato una biografia dedicata a “Giacomo Mancini un avvocato del Sud” e il romanzo “Cosangeles”.

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