Titolo: Il regno laico di Dio
Sottotitolo: La prima Il regno laico di Dio“opera totale” di Hobbes
Autore: Dario Rivarossa
Dati volume recensito:
Titolo: Elementi di legge naturale e politica
Autore: Thomas Hobbes (a cura di Carlo Altini)
Editore: Leo S. Olschki
Anno di pubblicazione: 2025
Numero di pagine: XLIV + 251
Prezzo di copertina: 29,00 euro
Abstract:
Per Thomas Hobbes intitolare un libro Elementi di legge naturale e politica significava parlare di praticamente tutto. E quasi dare – due secoli e mezzo in anticipo – una “replica preventiva” a Tolstoj in quanto autore del saggio Il regno di Dio è in voi, 1893. Con questa opera del 1640, era la prima volta che il filosofo inglese presentava un sistema globale, arrivando sì al suo cavallo di battaglia, la politica, ma passando per antropologia, biopsicologia, scienze esatte, filosofia, etica, storiografia, giurisprudenza, religione. Nella migliore tradizione anglosassone, il Hobbes non si perde nell’iperuranio della speculazione astratta ma va il più possibile al concreto, magari condendo il tutto con un pizzico di humour. Nel nono capitolo della prima Parte, dedicato alle passioni umane, assistiamo a quadretti di satira sociale che fanno pensare ai dipinti di William Hogarth. Di certo appare abissale la distanza rispetto ai trattati medievali su virtù e vizi, e del resto la battaglia di Hobbes contro Aristotele e la teologia scolastica era intenzionale. Nel suo stile più corrosivo, il Nostro viene a somigliare ai contemporanei francesi La Rochefoucauld e La Bruyère. Ma gli Elementi di legge naturale e politica sanno anche guardare avanti nel tempo e colpire a fondo. Le sue analisi delle dinamiche sociali possono oggi essere applicate senza problemi ai mass media, ai social, alla galassia degli influencer e degli hater. E se l’Onu e l’Ue sembrano funzionare assai maluccio, beh, anche questo era stato preventivato da Hobbes. Affascinante, infine, mettere a confronto le idee sul cristianesimo elaborate da lui e da Tolstoj nel suo libro che è diventato il manuale della nonviolenza. Così opposti ma, in profondità, più vicini di quanto possa apparire.
Profilo biografico:
Dario Rivarossa “ilTassista Marino”, nato nel 1969 in Piemonte, vive a Perugia dopo anni trascorsi a Roma e poi a Milano. Ha studiato teologia e fumetto; lavorato come giornalista, e traduttore da inglese e tedesco. Attualmente si dedica alle performance teatrali su autori come Brecht e Dürrenmatt; e all’arte in varie tecniche, dalla pittura al collage digitale, dalla scultura alla grafica pubblicitaria. Con le edizioni Terebinto ha pubblicato il saggio Dante fantasy, il romanzo Il Divino Sequel (protagonista Giovanni Pascoli) e la traduzione italiana del libro autobiografico Conversations with Philip K. Dick di Tessa B. Dick.

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