Plotino ed Einstein



Sottotitolo: Un dialogo millenario tra Filosofia e Fisica

Autore: Giuseppina Sciortino

Abstract:

È possibile tentare un parallelismo tra la filosofia di Plotino e la teoria della relatività di Albert Einstein? Dall’esame di temi come l’Uno, la Molteplicità e l’Indivisibilità, l’Identità e la Differenza, il Movimento, lo Spazio e la teoria della Relatività, parrebbe proprio di sì.

Se i due pensatori sembrassero troppo distanti nel tempo, si potrebbe considerare il legame tra la fisica e il pensiero dell’antica Grecia che ha dato origine alle prime intuizioni sull’atomo. Separati da millenni, ma uniti da un filo invisibile che intreccia le loro visioni della realtà, i due pensatori offrono molteplici spunti di riflessione in comune.

La visione plotiniana della realtà come un insieme di livelli di esistenza, dalla materia fino all’Uno, potrebbe essere paragonata a quella di Einstein dello spaziotempo come un continuum unico e indivisibile. Anche la nozione di relatività del tempo e dello spazio in Einstein potrebbe trovare un riscontro filosofico nel modo in cui Plotino considera le diverse manifestazioni dell’Uno in relazione alla percezione umana. Plotino descrive l’Uno come indivisibile e onnipresente, non soggetto a divisione spaziale; analogamente, nella relatività generale, la massa-energia viene descritta come una quantità conservata che non può essere creata o distrutta, ma solo trasformata. Plotino parla di Uno e Diade (la dualità che è alla base del molteplice); in modo simile, la relatività si riferisce alla natura unificata ma esperienziale dello spaziotempo, che può essere sperimentato in modi diversi a seconda della curvatura causata da massa ed energia. Le affinità tra Plotino ed Einstein dimostrano che, nonostante le differenze di epoca e disciplina, esistono connessioni profonde che uniscono la filosofia e le scienze cosiddette “esatte” in una ricerca comune della verità. Le idee filosofiche antiche possono riverberarsi nelle scoperte scientifiche moderne, trascendendo il tempo e offrendo prospettive uniche sul pensiero umano

Profilo biografico

Giuseppina Sciortino vive a Milano e lavora come business analyst in ambito finance per una nota società di telecomunicazioni. Appassionata d’informatica, filosofia, psicologia e scienze sociali e Laureata in Lingue e Letterature straniere, ha collaborato con riviste e blog letterari. Ha fondato il blog “Zurumpat” dove si occupa di recensioni, scritture creative e traduzioni poetiche. Suoi interventi critici, poesie e racconti sono apparsi online e in diverse pubblicazioni antologiche; ha scritto per il periodico mensile CeSpola. Ha già pubblicato il romanzo L’obiettore di coscienza (Eretica edizioni, 2019), il saggio Campanili siciliani (Prova d’autore, 2021), il romanzo Petali di rose, madonne e carciofi (Prova d’autore, 2021) vincitore del premio “Esperidi 2021”, Visioni d’abbandono (Transeuropa, 2022, poesia), e Poema estivo (Eretica edizioni, 2024), la sua ultima opera poetica.

   

 

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