Venere Capitolina



Sottotitolo: Amor omnia vincit

Autore: Raffaele Di Zenzo

Abstract: Al ritorno in America dal suo Grand Tour d’Italia del 1867, Mark Twain, incantato dall’immenso patrimonio artistico d’Italia e della città eterna, scrisse una love story americana trapiantata a Roma, detta appunto The Legend of the Capitoline Venus. È una novella a scopo teatrale di un solo atto con sei brevi scene. Mark Twain vede nella statua di Venus pudica, la dea romana dell’Amore e della Bellezza, una delle più famose opera d’arte di Roma antica. George Arnond, un artista americano residente a Roma, è senza un centesimo e vuole sposare Mary Morgan. Il padre gli intima: “Non ho niente contro di te, ma non posso permettere che mia figlia sposi uno che non ha niente da offrire, ma solo arte e fame”. George deve trovare cinquantamila dollari in sei mesi e poi potrà sposare Mary. L’artista cerca di pacificare il padre dicendogli che la sua statua dell’America un giorno lo farà ricco e famoso. George, in un soliloquio delirantre si sente perseguitato da tutti: dal sarto, dal calzolaio, dal banchiere, dal padrone della casa per l’affitto, dal padre di Mary. L’amico John Smith viene in aiuto e interra la sua statua nella campagna romana. All’improvviso tutti questi persecutori bussano alla sua bottega con toni rassicuranti e congratulatori. Un annuncio sensazionale appare su un giornale di Roma: il ritrovamento di una statua romana, è la Venere Capitolina dal valore di dieci milioni di franchi. George Arnold può sposare Mary Morgan. Amor omnia vincit.

Profilo biografico: Raffaele Di Zenzo è nato a San Biagio di Serino. Dopo il liceo classico è emigrato negli Stati Uniti e ha continuato gli studi all’università dell’Illinois a Urbana, dove insegnava il professore Rocco Montano dell’università di Salerno. Ha insegnato Italiano per molti anni alla Loyola University di Chicago, dove ha contribuito a formare un programma di Italian Studies. Ha scritto vari saggi letterari pubblicati su “Riscontri”, “Forum Italicum”, “Corriere dell’Irpinia”. È in procinto di pubblicare Italian American Treasures, un’edizione bilingue del contributo di Italo Americani nella vita della nuova nazione d’oltreoceano. L’autore ha quasi finito di scrivere un importante studio: Ebraismo, Cristianità, Islam: Paralleli e Similarità.   

 

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