Teatro dell’assurdo oblio. La drammaturgia a metà tra Medioevo e Rinascimento


Con il Rinascimento, come per tante cose, anche per il teatro arriva un momento di svolta. Se nel Medioevo le rappresentazioni avvenivano soprattutto in strada e avevano carattere sacro, con la nuova epoca si cominciano a costruire teatri in muratura e, sulla scia dell’Antichità riscoperta, si torna a tematiche laiche. Ma a cavallo tra i due modelli esiste anche una drammaturgia “pre-classicista”, di cui si occupa il libro pubblicato dalle edizioni Peter Lang in una collana sulla cultura di corte nel Medioevo e Rinascimento, per il relativo Centro studi al Trinity College di Dublino. Non esisteva solo l’alternativa tra la strada o il teatro in muratura, esistevano anche i palazzi nobiliari per mettere in scena le opere. Il volume in esame studia quindi il teatro in volgare del Quattrocento concentrandosi sulle corti di Mantova, Ferrara e Milano. Un modello “periferico” poi abbandonato e dimenticato, e che oggi merita riscoprire.Continua la lettura…

D’Annunzio e la vita interiore


Invarianti psichiche dal “Piacere” all’“Innocente” Michele Maria Santoro Abstract: L’articolo esplora alcune caratteristiche di natura psichica e psicopatologiche dei primi romanzi di D’Annunzio (Il piacere, Giovanni Episcopo, L’Innocente), inquadrate nell’ambito del naturalismo, del simbolismo e della grande narrativa russa. A partire da ciò, si evidenzia come questi romanzi siano profondamente influenzati dalle concezioni scientifiche del […]Continua la lettura…

In viaggio con Dante


Due riproposte in occasione del Centenario Milena  Montanile-Rosa Troiano Abstract: A corollario delle iniziative dantesche, proliferate un po’ ovunque in occasione del centenario, si presentano due riflessioni su due aspetti diversi delle tante celebrazioni che hanno caratterizzato, anche fuori dagli ambienti accademici, l’anno appena trascorso. La prima riflessione riguarda lo spettacolo di Vinicio Capossela Bestiale […]Continua la lettura…

Dante e l’Islam, l’Induismo e il Buddha: legami ipotetici e tracce nella Commedia


Piervittorio Formichetti  Abstract: Il Segreto della Dea Tripurā, un testo appartenente al complesso ambito filosofico-religioso dello gnosticismo indiano e di incerta datazione (probabilmente entro due secoli dopo l’anno Mille), sembrerebbe avere alcuni elementi in comune con la Divina Commedia, tra i quali la suddivisione in tre sezioni, l’allegoria della selva oscura, i racconti “a scatola […]Continua la lettura…