LA TRILOGIA METAFISICA DI PIOVENE


Il Novecento letterario ha ampiamente enfatizzato come il romanzo e la letteratura siano solo una menzogna. L’idea che l’arte esista per scoprire la verità è stata superata dalla visione postmoderna, annunciandone la morte o la possibilità di conoscerla, in quanto soffocata a due mani dal pensiero debole e da quello liquido. Al contrario, Guido Piovene è stato un autore che, fondando la sua opera sulla poetica della sincerità, ha difeso con forza il concetto di letteratura come verità. Nei suoi romanzi infatti conta solo la ricerca filosofica della verità che per necessità deve passare attraverso un confronto con il passato, un’accettazione della morte, un viaggio all’interno della natura umana, una consapevolezza della disunione umana e la conseguente consapevolezza della spettralità umana.Continua la lettura…

Il valore della città . Alcune considerazioni ispirate al pensiero di don Luigi Sturzo e Giorgio La Pira


L’anima delle città viene continuamente messa in crisi: la povertà, la sottoccupazione e le guerre pregiudicano l’esistenza di un’intera comunità. Le nuove generazioni emigrano dalle case d’origine e, talvolta, non vi fanno più ritorno. L’autore, partendo dal pensiero e dall’azione di don Luigi Sturzo e di Giorgio la Pira, ragiona sul valore “antropologico” della città, quali che siano le sue dimensioni, dai grandi poli urbani alle aree interne del Mezzogiorno d’Italia.Continua la lettura…

Martiri in viaggio: storie di devozione medievale nella Sardegna latina e spagnola


Martiri in viaggio: storie di devozione medievale nella Sardegna latina e spagnola
Autore: Alessia Vacca
 
Numero Rivista: 3 (2022)
 
Abstract:
In Sardegna, fin dall’inizio del tardo Medioevo, le operette religiose come passioni e agiografie erano composte in latino: anche se in larga parte perdute, queste produzioni edificanti e morali spesso mancavano di storicità ma, in qualche modo, erano capaci di catturare l’attenzione e le emozioni dei fedeli con i loro tratti melodrammatici, motivo per il quale hanno cominciato a rappresentare un punto di riferimento per le comunità cristiane. I primi scritti riguardavano San Lussorio o San Giorgio da Suelli ma il focus principale era incentrato su San Saturnino, patrono di Cagliari, assassinato durante le persecuzioni all’epoca di Diocleziano a causa della sua fede cattolica. Le prime composizioni furono rinvenute in due manoscritti del VI secolo e studiate, per la prima volta, dal Mombritius. Le fonti più autorevoli di questa passione erano due miti spagnoli su San Saturnino di Tolosa. Sant’Antioco è un altro importante martire sardo: era un giovane medico africano che non voleva alcun compenso economico per aiutare gli altri e, durante il II secolo, si convertì al cristianesimo. Una piccola isola nel sud-ovest della Sardegna porta, oggi, il suo nome in quanto luogo dove ha trascorso tutta la sua vita predicando la fede cristiana; oggi è il patrono dell’isola, la cui celebrazione si svolge il 13 novembre.
 
 
Profilo biografico:
Leonardo Lastilla
Alessia Vacca, nata il 26/8/1996, ha conseguito la maturità classica nel 2015 e la laurea in Filologia e Letterature Classiche e Moderne nel 2021 all’Università di Cagliari. Si è formata in modo particolare sulla narrativa edificante francese e il teatro sardo seicentesco.Continua la lettura…

Fratelli d’Italia, romanzo (post)moderno di Alberto Arbasino


Questo saggio propone un close reading dell’unico romanzo italiano, forse, che può aspirare ad essere considerato alla stregua dei grandi romanzi europei del secondo Novecento, avendone tutti i tratti caratteristici. Fratelli d’Italia di Alberto Arbasino, un romanzo ancora poco letto e studiato, è infatti un testo dentro il quale è possibile ritrovare tutti quegli snodi teorici e critici che per decenni occuparono le pagine di riviste letterarie e non, su vita, morte e miracoli del genere del romanzo, specie in un paese, l’Italia, dove il romanzo ha sempre avuto un’esistenza difficile. Uno specchio fedele e senza sconti sui vizi e sulle virtù degli italiani, più sui primi che sulle seconde, motivo per cui probabilmente tanti hanno evitato di riflettersi.Continua la lettura…