Un clandestino di nome Francesco
Storia della letteratura, attualità, critica letterariaContinua la lettura…
Storia della letteratura, attualità, critica letterariaContinua la lettura…
La “fabbrica dei santi” non è stata unʼinvenzione di papa Giovanni Paolo II. Il fenomeno è sostanzialmente antico quanto la Chiesa, ma a partire dallʼepoca barocca ha assunto quelle caratteristiche massmediali che oggi debordano. In pratica, la “ricerca” ad hoc di un candidato o una candidata che risponda alle attuali richieste del mercato, le pressioni verso lʼalto (Papa e cardinali) per promuoverne la “causa”, e unʼazione a tappeto verso il basso (popolo dei fedeli) per mettere sotto i riflettori il/la futuro/a santo/a, usando tutti i mezzi a disposizione tra libri, immagini, predicazione, ecc., nonché rimodulando i dati biografici sulla base delle esigenze dei vari stakeholder.Continua la lettura…
Il Rinascimento culturale europeo della seconda metà del Quattrocento coincide, sul piano storico, con alcuni eventi di portata capitale – tra cui l’invenzione della stampa a caratteri mobili (1456). Sul piano giuridico, l’antico apparato di diritto comune inizia a entrare in crisi. L’impianto – nonostante la sua effettiva utilità a dirimere casi concreti – viene […]Continua la lettura…
Lo scritto colloca Leopardi, sulla specifica base dell’Infinito, nel solco del pensiero esistenzialista europeo che il Poeta anticipa e supera rivelando la possibilità di un’estasi poetica salvifica rispetto all’angoscia postulata ai limiti del pensiero da Heidegger e i di lui prosecutori. L’argomento è sostenuto da un’analisi testuale incentrata sul significante, la cui rilevanza marca il componimento come esempio di alta poesia in quanto tale, consistente in linguaggio e superordinata rispetto ai significati del contenuto. L’ Infinito rappresenta un momento raro fra quelli che ispirano, intridendoli di dolore, i rimanenti versi di Leopardi, unico testo a tentare un sublime capace di dissipare la noia e alleviare il pensiero.Continua la lettura…