Russi buoni e tedeschi cattivi, russi cattivi e tedeschi da salvare



Autrice: Valentina Pontolillo D’Elia

Abstract:

L’articolo riguarda la connessione tra la politica e le produzioni filmiche della Hollywood classica. In particolare, dalla metà degli anni Trenta agli anni Cinquanta, le scelte contenutistiche e stilistiche dei film venivano pilotate da appositi istituzioni governative, nella consapevolezza del peso che essi potevano avere sulle masse. Vengono passati in disamina alcuni film dell’epoca che mostrano le diverse posizioni del governo USA in merito a vicende di importanza internazionale.

Profilo biografico

Ricercatore indipendente e dottore di ricerca in Anglistica, Valentina ha studiato a Milano, perfezionando poi la sua formazione a Cambridge (UK) e Francoforte (Germania) e presso l’Università di Szeged (Ungheria). Ha iniziato a insegnare inglese nel 2004. Ha scritto e pubblicato in italiano e inglese saggi di critica letteraria sul modernismo angloamericano, articoli sul cinema britannico e americano, curato pubblicazioni di stampo accademico e lavorato come traduttore free-lance. È una nerd delle lingue, si interessa di linguistica storica-comparativa, linguistica applicata, germanistica, anglistica e, per fortuna, di mille altre cose più frivole. Usa il maschile sovraesteso con fierezza.

   

 

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