Oltre la paura



Sottotitolo: Spunti per una rielaborazione critica della pandemia

Autrice: Anna Maria Verna

Abstract:

Quanto tempo deve passare prima che si possa iniziare a ripensare con la giusta lucidità ad un avvenimento trascorso? Per quanto riguarda il vissuto pandemico il rischio che si finisca per non fare mai i conti con quella particolare fase della nostra storia sta diventando sempre più concreto ogni giorno che passa. A volte sembra addirittura un tema da evitare, un tabù. Eppure potrebbe valere decisamente la pena affrontarlo, anche se è difficile rompere la scorza del bisogno di rimozione che ancora ci protegge. Se un evento viene portato alla coscienza, rielaborato e, infine, trasformato esso ci rende risolti e, dunque, più forti. In caso contrario paura, sofferenza e ignoranza continuano a scavare in modo sordo e imprevedibile dentro di noi. 

Occorre avviare un dibattito critico, libero e coraggioso che osi affrontare anche le tematiche più difficili e contraddittorie legate a quel periodo. Le variabili in campo rendono questo argomento particolarmente complesso, pertanto gli spunti che la presente disamina mette in evidenza non possono che essere limitati e parziali. Ci si prefigge quantomeno lo scopo di provare a individuare il linguaggio adatto per dare vita a un confronto paziente e pacato in cui possano trovare ascolto anche quelle voci che all’epoca sono rimaste sotto traccia per la pressione emergenziale ma che forse adesso possono offrire suggerimenti interessanti.

Tra le tematiche affrontate: la rielaborazione costruttiva della paura provata, la definizione di un nuova concezione di Salute che non si limiti a considerarla semplice ‘assenza di malattia’ sganciata dai bisogni della psiche e dell’Anima, limiti e contraddizioni di alcuni protocolli governativi, lo spazio negato alle terapie domiciliari precoci, la spinosa questione dei cosiddetti Novax e l’intrinseca logicità di alcune loro argomentazioni, le vittime invisibili e silenziose degli effetti avversi dei vaccini. Passando anche per qualche delicata questione squisitamente. morale. 

Profilo biografico

Romana, diploma di Maturità Classica e Magistrale e laurea in Lingue e Letterature Straniere Moderne e in Traduzione Letteraria Inglese, è da circa vent’anni docente di Spagnolo alle scuole medie, professione scelta per autentica vocazione. Collabora saltuariamente come estensore dei Forum che l’economico ‘Quotidiano di Sicilia’ organizza a Roma.  

Ama osservare un evento da varie prospettive e si adopera per attivare connessioni tra visioni apparentemente inconciliabili con la convinzione che con garbo e leggerezza si possa trattare qualsiasi tema.

Fra gli interessi: canto corale, flamenco, yoga e scrittura creativa. Ha recentemente messo a punto un corso di scrittura creativa auto-esplorativa accompagnato dal suono di campane di cristallo che suona personalmente. 

   

 

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