Cocktail di sacro e profano. Uomini e dèi spalla a spalla come al banco di un bar nei racconti di Daniele Coppa


di Carlo Crescitelli Due donne, un’umana e una dea, ognuna alla ricerca della sua grande occasione: forse proprio per questo né amiche né nemiche. Un re potentissimo, venerato come un dio, cui proprio il culto degli dei sarà causa di sventura e rovina. Un mercante che tratta sul prezzo del perdono di Dio, correndo il […]Continua la lettura…

Il folle proemio di D’Annunzio a Dante


di Dario Rivarossa Corre lʼanno 1911, cinquantesimo anniversario dellʼUnità dʼItalia. Quale prestigiosa opera letteraria si potrebbe pubblicare per onorare degnamente lʼevento? Unʼedizione monumentale della Divina Commedia! A chi far scrivere il testo introduttivo? A Gabriele DʼAnnunzio! Fin qui, tutto abbastanza prevedibile per lʼepoca. Ma di qui cominciano anche i guai… Ad affidargli coraggiosamente lʼincarico fu […]Continua la lettura…

TOPOGRAFIA FIORENTINA NELLA DIVINA COMMEDIA


Dante, seppur esiliato, ha sempre pensato e rammentato Firenze nella Divina Commedia, dando testimonianza della città che aveva conosciuto e vissuto, attingendo alla malinconia della sua memoria e allo sdegno della sua passione politica.Continua la lettura…