Napoleone in Egitto. Incomprensioni e fraintendimenti agli albori dell’orientalismo moderno


di Alessandro Ruffo Nel 1798 Napoleone pianifica la conquista dell’Egitto basandosi sui testi degli autori classici e degli orientalisti moderni, identificando in toto il paese ivi descritto con quello reale. Questa tendenza, definita “atteggiamento testuale”, gli impedisce di comprendere realmente gli egiziani contribuendo al fallimento della spedizione e impedendo l’instaurarsi di un rapporto di fiducia […]Continua la lettura…

Il pericolo ottomano in Europa. Giovanni III Sobieski e l’assedio di Vienna


di Lorenzo Mori A partire dalla fine del XV secolo, gli ottomani si erano mostrati pericolosamente vicini ai confini della Confederazione polacco-lituana, dando inizio ad una lunga serie di guerre fra polacchi e turchi che si svilupperanno soprattutto nel corso del ’600. La Polonia alla metà del XVII secolo era ancora lo stato regionale più […]Continua la lettura…

Il sogno concreto. Dalla città ideale alla città reale nel secondo Quattrocento


Con il tramonto dell’età comunale e con l’avvento di nuove forme di potere, le città suscitarono un rinnovato interesse. I nuovi signori, infatti, dovevano trovare un modo per esprimere la loro legittimità Continua la lettura…

Torquato Tasso nel castello di Bisaccia. L’amicizia con Giovan Battista Manso


Giovan Battista Manso (1569-1645) fu una figura di spicco nel contesto culturale napoletano grazie alla sua attività di scrittore e di mecenate. Esemplare fu la capacità del Manso di aggregare attorno a sé i migliori letterati del tempo.Continua la lettura…