La Scuola e la “Questione Meridionale”

16,00 

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Specifiche
Sottotitolo

Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Sardegna (1962-2000)

Curatori

Paolo Saggese

Collana

Studi Meridionalistici n. 4

Pagine

288

Formato

17x24 cm

Anno

2026

Prezzo

€ 16,00

ISBN

9791282122153

Scheda Visualizza il file

Un viaggio appassionato e documentato nel cuore dell’Italia meridionale attraverso quarant’anni di storia dell’istruzione. 

In La scuola e la “Questione Meridionale” (vol. III), Paolo Saggese indaga il ruolo della scuola pubblica in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna tra il 1962 e il 2000, in un dialogo costante con la riforma della scuola media unica, l’autonomia scolastica e le sfide del divario Nord-Sud. 

Il libro intreccia analisi storiche, testimonianze di figure emblematiche (da Pasolini a Gramsci, da Dolci a Don Puglisi), e riflessioni pedagogiche, delineando una scuola come strumento di emancipazione civile e culturale. 

Con una scrittura densa e appassionata, Saggese invita alla rinascita di un impegno meridionalista e civile, dove la scuola diventa motore di riscatto sociale. 

Paolo Saggese (Torella dei Lombardi, Av, 1967), dirigente scolastico, già docente di Letteratura latina presso la SICSI dell’Università di Salerno (2004-2008), già docente di Letteratura latina e greca nei Licei, già Responsabile culturale del Parco Letterario Francesco De Sanctis, Direttore scientifico del Centro di Documentazione sulla Poesia del Sud, componente del Comitato scientifico del Centro di ricerca “Guido Dorso”.

Intellettuale militante, critico letterario, formatosi all’Università di Firenze, dottore di ricerca in filologia greca e latina (1994-1996), studioso tra gli altri di Francesco De Sanctis, Antonio Gramsci, Rocco Scotellaro, Leonardo Sciascia, Pasquale Villari, Guido Dorso, Manlio Rossi-Doria, Giustino Fortunato, Carlo Levi, Umberto Zanotti-Bianco, Anna Lorenzetto, Alda Merini, Andrea Zanzotto, è autore o curatore di più di settanta volumi dedicati alla Letteratura latina e italiana, al pensiero meridionalista e alla storia irpina, di numerosi saggi e di un migliaio di interventi giornalistici. 

Ha dedicato numerosi volumi, studi e interventi giornalistici alla “damnatio memoriae” della Letteratura meridionale. Grazie al suo impegno ventennale (e a quello del poeta Giuseppe Iuliano e di numerosi altri intellettuali) si è dato vigore al dibattito intorno alla Letteratura meridionale del ’900, che rischia di essere esclusa persino dallo studio nelle aule dei Licei.

È autore tra l’altro di tre fortunati romanzi sulla corruzione, Lettera a un Giudice e Il processo (Magenes Editoriale, Milano, 2015, 2017), di cui La ribellione rappresenta l’ultimo “capitolo” (Delta 3 edizioni, Grottaminarda, Av, 2020).

Tra gli ultimi suoi libri, Alle origini della questione meridionale. Pasquale Villari, Giustino Fortunato, Guido Dorso e il magistero di Francesco De Sanctis, Il Terebinto, 2019, e Antonio Gramsci il meridionale, con Giuseppe Iuliano, Il Terebinto, 2021. Ha curato, con Gianni Festa e Giuseppe Iuliano, il volume Irpinia 1980-2020. Memorie di un terremoto durato 40 anni (Delta 3 edizioni, 2020). Nel 2023, per i tipi del Terebinto, ha pubblicato i primi due volumi di La Scuola e la “Questione Meridionale” e curato, con Gianni Festa e Giuseppe Iuliano, il volume Gerardo Bianco. L’uomo, il meridionalista, lo studioso, il politico.