FAVOLE ESOPICHE DI UN ASINO SAPIENTE

12,00 

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Specifiche
Sottotitolo

Tracce del racconto popolare irpino

Autori

Paolo Saggese

Collana

Altra Narrativa n. 4

Pagine

80

Formato

14x21 cm

Anno

2025

Prezzo

€ 12,00

ISBN

9791282122047

Scheda Visualizza il file

In Favole esopiche di un asino sapiente, Paolo Saggese ci conduce nel cuore della civiltà contadina del Sud, restituendoci con ironia e saggezza la voce dimenticata degli ultimi.
Narratore d’eccezione è Pinuccio, un asino laborioso e riflessivo, che racconta il mondo attraverso favole morali intrise di umanità, fatica e dignità. Attorno a lui si muove un universo di personaggi e situazioni che riecheggiano la grande tradizione di Esopo e Fedro, rivisitata alla luce della cultura popolare irpina.

Con tono semplice ma colto, l’opera intreccia narrazione e impegno civile, regalando al lettore uno sguardo tenero e disincantato sulla giustizia, la scuola, il potere, la povertà, il lavoro, la morte e la felicità.

Un’opera per tutte le età, da leggere ad alta voce o meditare in silenzio, arricchita da un saggio su Antonio La Penna che esplora le radici della favola antica come voce delle classi subalterne.

 

Paolo Saggese (Torella dei Lombardi, Av, 1967), dirigente scolastico, già docente di Letteratura latina presso la SICSI dell’Università di Salerno (2004-2008), già docente di Letteratura latina e greca nei Licei, già Responsabile culturale del Parco Letterario Francesco De Sanctis, Direttore scientifico del Centro di Documentazione sulla Poesia del Sud, componente del Comitato scientifico del Centro di ricerca “Guido Dorso”.

Intellettuale militante, critico letterario, formatosi all’Università di Firenze, dottore di ricerca in filologia greca e latina (1994-1996), studioso tra gli altri di Francesco De Sanctis, Antonio Gramsci, Rocco Scotellaro, Leonardo Sciascia, Pasquale Villari, Guido Dorso, Manlio Rossi-Doria, Giustino Fortunato, Carlo Levi, Umberto Zanotti-Bianco, Anna Lorenzetto, Alda Merini, Andrea Zanzotto, è autore o curatore di più di settanta volumi dedicati alla Letteratura latina e italiana, al pensiero meridionalista e alla storia irpina, di numerosi saggi e di un migliaio di interventi giornalistici.

Ha dedicato numerosi volumi, studi e interventi giornalistici alla “damnatio memoriae” della Letteratura meridionale. Grazie al suo impegno ventennale (e a quello del poeta Giuseppe Iuliano e di numerosi altri intellettuali) si è dato vigore al dibattito intorno alla Letteratura meridionale del ’900, che rischia di essere esclusa persino dallo studio nelle aule dei Licei.

È autore tra l’altro di tre fortunati romanzi sulla corruzione, Lettera a un Giudice e Il processo (Magenes Editoriale, Milano, 2015, 2017), di cui La ribellione rappresenta l’ultimo “capitolo” (Delta 3 edizioni, Grottaminarda, Av, 2020).

Tra gli ultimi suoi libri, Alle origini della questione meridionale. Pasquale Villari, Giustino Fortunato, Guido Dorso e il magistero di Francesco De Sanctis, Il Terebinto, 2019, e Antonio Gramsci il meridionale, con Giuseppe Iuliano, Il Terebinto, 2021. Ha curato, con Gianni Festa e Giuseppe Iuliano, il volume Irpinia 1980-2020. Memorie di un terremoto durato 40 anni (Delta 3 edizioni, 2020). Nel 2023, per i tipi del Terebinto, ha pubblicato il primo volume di La Scuola e la “Questione Meridionale” e curato, con Gianni Festa e Giuseppe Iuliano, il volume Gerardo Bianco. L’uomo, il meridionalista, lo studioso, il politico.