Dalla pseudo-realtà agli algoritmi: Lippmann e la costruzione dell’opinione pubblica nell’era dei social media


Il presente saggio analizza l’attualità del pensiero di Walter Lippmann alla luce delle profonde
trasformazioni che caratterizzano l’ecosistema comunicativo contemporaneo. Muovendo dalle
categorie teoriche elaborate dall’autore in Public Opinion (1922), il contributo approfondisce i
concetti di stereotipo, pseudo-ambiente e opinione pubblica, evidenziandone la sorprendente
capacità interpretativa rispetto alle dinamiche informative dell’era digitale.
Secondo Lippmann, gli individui non reagiscono direttamente alla realtà, ma a rappresentazioni
semplificate e mediate del mondo, costruite attraverso immagini mentali e schemi cognitivi
condivisi. In tale prospettiva, il saggio mostra come i social media e gli algoritmi di
personalizzazione abbiano amplificato i processi di selezione, filtraggio e costruzione simbolica
dell’esperienza, dando vita a nuove forme di pseudo-ambiente digitale.Continua la lettura…

Play by Chat. Il gioco di ruolo come forma di scrittura collettiva


Partendo dalla definizione che Paul Benjamin Lowry dà di scrittura collettiva si può arrivare a dimostrare come essa venga utilizzata nel gioco di ruolo e, nello specifico, nel Play by Chat, che è un tipo di gioco di ruolo on line. Questi si possono sviluppare attraverso mail, forum e chat. Chiaramente, il Play by Chat – come s’intuisce dal nome stesso – si sviluppa prettamente attraverso chat.

Secondo la definizione di Lowry: «Scrittura collettiva è una forma di scrittura estremamente essenziale, un atto di gruppo in cui l’importante è continuare ad aumentare», e «continuare ad aumentare» è anche uno dei principi base del Play by Chat.

Dalle origini fino a oggi, il gioco di ruolo è strettamente legato alla narrazione, alla voglia di raccontare e scrivere collettivamente in un esercizio che accomuni passioni ed esperienze condivise.Continua la lettura…

Richiamo irresistibile. Lovecraft tra fonti colte e capolavori del fumetto


Esce anche in Italia la versione giapponese a fumetti – opera di Gou Tanabe – del Richiamo di Cthulhu di Howard P. Lovecraft, racconto che fu pubblicato in sordina nel 1928. Un racconto di fantascienza horror basato su miti inventati, che a sua volta con il passare del tempo è diventato un mito, trasposto in innumerevoli traduzioni, illustrazioni, saggi e graphic novel.Continua la lettura…

La logica nell’indagine poliziesca. La rigorosa catena deduttiva del giallo classico


di Tina D’Aniello    Navigando nell’arcipelago dei numerosi generi e sottogeneri della narrativa poliziesca, l’autrice ne evidenzia l’evoluzione in relazione alle ricerche dell’Ottocento sui fondamenti della matematica e al costituirsi della logica come settore autonomo del sapere, non più solo strumento delle altre scienze. La nuova visione del mondo, offerta dalla Fisica del Novecento si […]Continua la lettura…