Il destino si chiama Ostia


La morte di Pier Paolo Pasolini a Ostia nel 1975 resta uno degli eventi più controversi e simbolici della storia culturale italiana. Questo saggio ripercorre le tappe biografiche, intellettuali e politiche che hanno condotto lo scrittore e regista verso un epilogo che molti hanno letto come un sacrificio rituale, un atto di autoannientamento consapevoleContinua la lettura…

Pasolini e la “pedagogia delle cose”


Sottotitolo: Alcune riflessioni su educazione, corpo e potere a partire dalle Lettere luterane Autore: Valentina Domenici Abstract: Nelle Lettere luterane, uscite solo nel 1976 dopo la morte di Pasolini, sono raccolte una serie di riflessioni lungimiranti dell’autore su educazione (in particolare sul ruolo cruciale svolto dalla scuola e ancora prima dalla famiglia) e politica. Attraverso […]Continua la lettura…

La lingua ribelle di Pasolini


Titolo: La lingua ribelle di Pasolini Sottotitolo: Problemi e scelte nella traduzione di Ragazzi di vita Autore: Mariarosaria Colucciello Abstract: Questo breve saggio intende ripercorrere la storia del titolo Ragazzi di vita (2021 [1955]) di Pier Paolo Pasolini nelle traduzioni in lingua spagnola, nello specifico il lavoro di Miguel Ángel Cuevas-Gómez che, quasi trent’anni dopo […]Continua la lettura…

L’Avvento nell’innografia ambrosiana: l’«Intende qui regis Israel»


Autrice: Alessia Vacca Abstract: L’innografia latina trova in Ambrogio, vescovo di Milano, il suo maggior esponente: con lui nasce nuova sensibilità poetico-strutturale legata a concinnitas e simbolismo. Ambrogio scrisse un importante inno liturgico sul Natale, l’Intende qui regis Israel, riportato da Sant’Agostino: questa composizione ha sette strofe originali a cui ne è stata aggiunta un’ottava […]Continua la lettura…